Slovacchia…destinazione ESC.

Partire!

Lasciare famiglia, amici, il proprio Paese e buttarsi a capofitto in una nuova avventura. Vivere un anno a contatto con una nuova realtà.
Un ripartire da zero: persone diverse, cultura diversa, ma soprattutto la più grande barriera, una lingua diversa.

Cosa può spingere un ragazzo di 19 anni ad iniziare questo viaggio?

La spinta, per me, è stata la voglia di conoscere posti nuovi, di crescere, di sentirmi non più solo italiano, ma europeo.

E poi la ragione più grande, il mio sogno: studiare scienze dell’educazione, diventare educatore, lavorare con le persone.
Da qui è nata l’esigenza di fare un’esperienza diversa prima di iniziare l’università, un’esperienza lontana dalle aule scolastiche, ma allo stesso tempo utile alla mia formazione.

Questa esperienza mi sta aiutando a prendere più consapevolezza dei miei mezzi e a migliorarli. L’esempio più evidente credo sia l’inglese, che ho scoperto essere di gran lunga migliore di quello che pensassi e che vedo migliorare di giorno in giorno.
Al mio iniziale bagaglio va poi aggiunta un po’ di esperienza come “educatore” nell’ A.C. (Azione Cattolica)  e in parrocchia, ma soprattutto tanta voglia di mettermi in gioco.

A metà dell’esperienza…

Sono ormai a metà della mia esperienza in Slovacchia come ESC e mi sento soddisfatto di quello che ho fatto finora. In questi mesi ho visto crescere IZBA, il mio progetto principale, ho portato nelle scuole un workshop sull’ecologia, parlando di come essere più “eco-responsabili” in tanti modi e anche nel vestire.

Ho creato serate interculturali e stretto legami con altri volontari da diverse parti della Slovacchia, visitato luoghi diversi, incontrato culture diverse.

Credo che la cosa più importante per rendere un’esperienza del genere significativa sia essere il più attivo possibile, sfruttare al meglio tutte le opportunità e proposte che ti vengono fatte e che diventano parte importante del tuo percorso.

Si, Slovacchia …destinazione ESC sta rappresentando un punto importante della mia vita.

Michele Vivalda


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