Uno scambio

Uno scambio secondo me....

…non so da che parte cominciare a raccontare cosa ho vissuto questa estate.

In poche parole ho conosciuto persone speciali. Non pensavo potessero diventare così vicine, e tanto meno che potessero diventare così speciali. È bastato il suggerimento di un amico, poche frasi dette al vento, per scatenare in me la curiosità di scoprire cosa fosse questo “scambio culturale”. In un attimo tutte quelle persone che fino ad ora non avevo conosciuto perché irraggiungibili e lontane, sono diventate ottimi amici.

Il calore di un momento mi ha trasportato in un’ atmosfera unica, mi sono sentito subito a casa, ben accetto e ben voluto da tutti.

Ho conosciuto i membri dell’associazione ed è così che nomi come Carlo, Gaia oppure Roberto, Sole, Maria, Monica mi sono divenuti familiari. I giovani mi hanno accolto con calore e solidarietà indescrivibile.

Inizia lo scambio….

Mi si è aperto un Mondo che fino ad allora conoscevo per sentito dire, ma che non avevo mai toccato con mano.

Ragazzi di Turchia, Lituania, Spagna, Bulgaria e Polonia sono stati accolti con lo stesso calore con cui ero stato accolto io.

Quei giovani erano giunti per trascorrere una settimana in nostra compagnia per fare nuove amicizie e ampliare il proprio bagaglio culturale. Una trovata del tutto geniale, mettendo anche in conto che quei ragazzi sono giunti fino a Cuneo supportati dall’Unione Europea.

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I giovani partecipanti allo scambio erano davvero colme di simpatia, solarità e voglia di fare. Grazie a questo ho instaurato da subito ottimi rapporti. La gioia che questi giovani trapelavano mi ha spinto a rimanere.

Giorno dopo giorno ho avuto modo di scoprire il gioiello che ognuno portava con sé, la parte migliore di ognuno.

Durante le giornate insieme abbiamo condiviso i temi principali dello scambio. In breve tempo ci siamo trovati a doverci dire se non “addio”, almeno “arrivederci”.

Cosa ho provato….

In vita mia non ho mai provato una tale sensazione di malinconia per dover salutare persone che probabilmente non vedrò più per il resto della vita.

Penso che questo scambio, seppure sia il primo a cui partecipo, non lo dimenticherò mai.

Ho conosciuto persone uniche, fatto pratica delle mie conoscenze linguistiche inglesi, e ampliato di molto il mio bagaglio culturale.

Proprio gli stessi obiettivi che sono alla base della mission dell’associazione.

E questo è “solo” lo splendido risultato raggiunto in uno scambio in cui io ero tra i partecipanti “ospitanti”.

Posso immaginare la sensazione provata dai giovani parte di altri scambi, in Polonia, Germania, Slovenia.

Li ho sempre visti tornare con il sorriso, la manifestazione più chiara di soddisfazione e di felicità che un uomo inconsciamente può dare.

A parer mio, questa associazione è una vera e propria fabbrica del sorriso! Un eccellente strumento in grado di fornire opportunità da non perdere assolutamente.

E non finisce qui, l’associazione non si “limita” a organizzare questi eventi indimenticabili, vuole anche a promuovere la “voce dei giovani”.

Il sabato dell’Epifania si svolgerà il Torneo di Calcetto, un evento sportivo per la promozione dello sport come unione fra le persone.

Insomma, cosa posso dire per concludere questa lettera ? Non ho parole per esprimere ciò che è stato e ciò che sarà… Viaggiare, conoscere, imparare, divertirsi e molto altro. Quello che offre l’associazione è semplicemente unico …

Addetto stampa Youth4Youth   Nicolò Fiori


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